sabato 11 luglio 2009

Il Borsino del Calciomercato: chi sale e chi scende

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Quickpost this image to Myspace, Digg, Facebook, and others!E se un tempo il mercato azzurro prevedeva un dg tuttofare, un allenatore accondiscendente ed un presidente buono solo a sborsare milioni oggi non è più così. Non riesce più ad imporre tutto come un tempo il buon Marino. Donadoni, a differenza di Reja, conta nelle scelte degli acquisti.
E De Laurentiis è sceso in campo in prima persona, contattando presidenti, ds e procuratori. Un mercato in continua evoluzione, che vede e vedrà il Napoli tra le protagoniste, sia in entrata che uscita. Dopo gli arrivi certi di Quagliarella, Cigarini e De Sancits e dei quasi sicuri Campagnaro e De Ceglie, arriva il terzino destro che mancava, Juan Camilo Zuniga. In seguito troverete i nomi dei probabili arrivi/partenti con annesse percentuali di trasferimento:
Arrivi:
Quagliarella (att Udinese 100%), Cigarini (cen Atalanta e Udinese 100%), De Sanctis (por Siviglia 100%), Campagnaro (dif Sampdoria 100%), Zuniga (dif Siena 100%), Pozzi (att Empoli 80%), De Ceglie (dif Juventus 70%), Obinna (att Inter 50%), Mudingayi (cen Bologna 40%), Pasqual (dif Fiorentina 20%), Papa (dif Velez 20%), Pandev (att Lazio 20%), Criscito (dif Genoa 15%), Pellissier (att Chievo 15%)
Cessioni:
Bucci (por svincolato 100%), Garics (dif Atalanta 100%), Domizzi (dif Udinese 100%), Russotto (att Bellinzona 100%), Romito (dif Pescara 100%), Calaiò (att Siena 100%), Mannini (cen Sampdoria 100%), Bucchi (att Cesena 100%), D’Urso (dif Lecco 100%), Palumbo (cen Lecco 100%), Ciano (att Lecco 100%), De Zerbi, Rullo, (prestiti in B 90%), Dalla Bona (cen Triestina 90%), Amodio (cen Cagliari 90%), Zalayeta (att Espanyol 80%), Navarro (por River Plate 80%), Pazienza (cen Bari 70%), Iezzo (por Roma/Fiorentina 70%), Blasi (cen Milan 40%), Gianello (por Sampdoria 35%), Lavezzi (att Liverpool/Manchester City 30%), Denis (att Independiente 30%), Santacroce (dif Juventus/Fiorentina 20%)
Probabile formazione (4-3-3):
De Sanctis; Zuniga, Campagnaro, Santacroce, Vitale; Gargano, Cigarini, Hamsik; Maggio, Quagliarella, Lavezzi. All. Roberto Donadoni

Napoli, secondo allenamento nel ritiro di Lindabrunn e prima mini partitella

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Quickpost this image to Myspace, Digg, Facebook, and others!Secondo giorno di preparazione per il Napoli nel ritiro austriaco al Centro Sportivo di Lindabrunn. In mattinata lavoro di tecnica individuale con la palla, esercizi per la potenza aerobica frazionata con misure corte e variazioni di velocità tra i 30 e i 50 metri. Nei primi 3 giorni gli azzurri sosterranno test a rotazione di valutazione dell'analisi corporea.
Nel pomeriggio in campo alle ore 17.15. Prima parte di lavoro tecnico con torelli a tema e possesso palla. Successivamente prima partitella di 20 minuti. In gol Hamsik per le casacche gialle con un bel tiro al volo, doppietta di Gargano per i bianchi.

venerdì 10 luglio 2009

L'obiettivo del Napoli ?

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Il presidente Aurelio De Laurentiis ha dato un obbiettivo alla squadra per il campionati 2009/10 di puntare al quarto al quinto posto per far arrivare un grande club come il Napoli in europea. I giocatori sperano che non deludano il presidente e i propri tifosi fra un paio di anni puntaranno al titolo.

Lavezzi promette: "Voglio restare"

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«Sono felice di essere qui. E qui re­sterò». Buon dì, pocho, e l’eco dell’affet­tuosità napoletan-popolare va al di là delle vetrate, scavalca le frontiere, ap­proda nelle membra ap­pannate da tredici ore di volo però sempre reattive d’un Lavezzi che avverte la presenza ma resta in­gabbiato dalle ritrosie ca­ratteriali e dal desiderio di eclissarsi: «E’ felice di essere rientrato, ha garan­tito che non andrà via. S’è concesso con disponibili­tà».
Il Lavezzi raccontato nella sala attesa del Leo­nardo da Vinci è la ma­schera di se stesso, quel che resta d’un uomo sbal­lottato dai fusi orari e scaraventato nel tran tran d’un passato che ritorna men­tre cominciano a scaldarsi le cinque te­lecamere e sale il brusio: il Napoli, le polemiche, il contratto, il Liverpool, i quiz che angustiano, le insidie degli in­terrogativi- interrogatori, buche perico­lose evitate con un tunnel, un dribbling e una fuga attraverso uscite secondarie che conducono.
«Sì, ha detto che resta. Gliel’ho chiesto - racconta un tifoso - E lui m’ha det­to: a questo punto sì. E al­lora gli ho anche ribattu­to: ma come a questo pun­to sì; cos’è un ripiego? Ma no, mi ha detto, non è un ripiego. E’ solo che sono state dette un po’ di ine­sattezze...».

Napoli, ufficializzati Campagnaro e Zuniga

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Il Napoli ha ufficializzato gli acquisti di Hugo Campagnaro e Juan Camilo Zuniga. Il giocatore argentino, che arriva dalla Sampdoria, ha firmato per 4 stagioni, mentre l'esterno colombiano, ex Siena, si è legato al club azzurro per 5 anni.
Queste le schede dei due calciatori
- Hugo Armando Campagnaro è nato a Cordoba, in Argentina, il 27 giugno 1980
Dopo aver giocato quattro stagioni con il Deportivo Moron, in Argentina, segnando 6 gol in 103 presenze, nell’estate del 2002 è arrivato in Italia, al Piacenza.
Ha segnato 3 gol in 50 presenze in serie A con il Piacenza e la Sampdoria
In serie B: 8 gol in 115 presenze con il Piacenza
Vanta 17 presenze in coppa Italia ed un gol in 7 presenze in coppa Uefa
- Juan Camilo Zuniga è nato a Chigorodo, in Colombia, il 14 dicembre 1985
Ha giocato sette stagioni con il Nacional Medellin: 107 presenze e 7 gol
Nel 2008/09 28 presenze con il Siena con anche una presenza in coppa Italia
Vanta anche 13 presenze con la Nazionale della Colombia

giovedì 9 luglio 2009

E' tutto pronto, parte il bolide Napoli. Alla conquista dell'Europa

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Pronti, partenza, via! Ecco a voi il nuovo Napoli. Bruscamente mutato e trasformato nella sua veste da titolare quando il calendario ufficiale del calciomercato segna appena il nono giorno di vita. La squadra di De Laurentiis si presenta alla nuova stagione arricchita da cinque importanti pedine nuove di zecca. Un’imponente ondata correttiva in attesa degli ultimi colpi che sanciranno il compimento dell’annunciata rivoluzione azzurra. Un preambolo di mercato prorompente per irrompere nelle prime posizioni del prossimo campionato. La campagna acquisti guidata dal presidente è frutto di un’azione decisa, innescata senza indugi, dopo una primissima fase di mercato balbettante ed indecisa. Cambia la filosofia progettuale della società, le scommesse non possono più sostenere la seconda fase della sceneggiatura scritta direttamente dal produttore cinematografico per programmare il disegnio aziendale del Napoli. De Sanctis, Campagnaro, Zuniga, Cigarini e Quagliarella suonano come elementi nuovi, rappresentano strumenti di una compagnia che non può essere più soggetta a stonature e acuti precipitevoli. Cinque colpi secchi, cinque cartucce ricche in spessore tecnico e affidabilità, con l’esperienza già collaudata e registrata nel torneo del bel paese. La linea guida che ha tracciato il disegno del mercato azzurro segna decisa la strada che deve portare ai vertici del campionato guadagnando i titoli per esportare il prodotto Napoli in Europa. Questa sera, nel primo incontro tra progettisti e protagonisti designati a centrare l’obiettivo, verrà tagliato il nastro di una nuova e impegnativa stagione. Il presidente De Laurentiis e il dg Marino hanno consegnato a Donadoni un bolide con le potenzialità per conquistare il cielo d’ Europa. Il ritiro austriaco dovrà essere l’hangar nel quale il tecnico bergamasco dovrà assemblare e collaudare gli ingranaggi rinnovati. Il compito sarà reso più arduo dalle insidie che l’ entusiasmo di una campagna acquisti importante può creare. I successi conseguiti nel campionato estivo degli acquisti non sempre sono premiati dai successi sul campo. Proprio per questo è determinante puntare sulla preparazione e sulla costruzione di una squadra che sia tale, sul campo e fuori. Il bolide Napoli avrà il compito di non disattendere promesse e premesse, evitando i voli illusori e precipitosi dello scorso campionato. La parola passa al campo, dunque. Allacciate le cinture, il Napoli parte, alla conquista dell’Europa.

mercoledì 8 luglio 2009

L’arrivo di Lavezzi resta un giallo

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Un giallo, il ritorno di Lavezzi. Il patron ha scrollato le spalle e teso una mano all’argentino, sostenendo che lo aspetta per parlargli e chiarire, ma nello stesso tempo ha contribuito ad aumentare quell’alone di mistero e di perplessità che circondano il giocatore sudamericano, andato via da Napoli in tutta fretta, senza avvisare il club ed evitando di salutare chicchessia: , un’osservazione che ha fatto crescere i dubbi e gli interrogativi sulla sua partecipazione all’ormai prossimo ritiro azzurro e ad un’eventuale pace con il club di Castelvolturno - auspicata dal presidente De Laurentiis alla presentazione del nuovo sponsor tecnico Macron – che tuttavia non gli ha risparmiato dei terribili fendenti.Da ricerche e indiscrezioni risulterebbe una prenotazione aerea per l’Italia, con un volo di linea in partenza oggi da Buenos Aires e in arrivo domani a Roma, insomma nei tempi previsti per il via alla preparazione precampionato fissata per venerdì a Lindabraunn, la località nei pressi di Vienna scelta dal Napoli per il nuovo ritiro.Ma i silenzi di Lavezzi e soprattutto le stoccate dei suoi procuratori – in particolare quelle di Eduardo Rossetto – preoccupano però la società azzurra che si è limitata a convocare il giocatore, secondo prassi e secondo il regolamento. Il Napoli sta infatti valutando le varie ipotesi che si prospettano, quella che il club ritiene la più logica, riguarda un nuovo accordo con il Pocho, il chiarimento delle due parti e la stretta di mano con buona pace per tutti. Tuttavia De Laurentiis e Marino mantengono la guardia alzata, allo scopo di parare qualsiasi colpo basso. Tra le altre ipotesi, si teme che nell’ombra si celi qualche club straniero, realmente interessato al cartellino del giocatore che punterebbe ad una rottura totale con il Napoli per determinare la sua cessione ad un prezzo accessibile, cioè al massimo ribasso. Su questo punto il presidente azzurro però è intenzionato ad accettare l’eventuale battaglia. Di recente De Laurentiis non ha parlato di vertenze giudiziarie né di legali, come qualche tempo fa, quando chiese il rispetto del contratto da parte di Lavezzi, una strada che il patron non vuole percorrere ma che invece il Pocho e i suoi manager avevano a loro volta anticipato e che negli ultimissimi giorni hanno anche valutato. Ad ogni modo per Lavezzi c’è una sola soluzione per cancellare il contenzioso: imbarcarsi sull’aereo per l’Italia e raggiungere il ritiro di Lindabrunn. Il suo arrivo è previsto per domani mattina alle 7.25 a Fiumicino, per poi raggiungere i compagni. Se non sarà così, arriveranno i guai.