mercoledì 8 luglio 2009

L’arrivo di Lavezzi resta un giallo

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Un giallo, il ritorno di Lavezzi. Il patron ha scrollato le spalle e teso una mano all’argentino, sostenendo che lo aspetta per parlargli e chiarire, ma nello stesso tempo ha contribuito ad aumentare quell’alone di mistero e di perplessità che circondano il giocatore sudamericano, andato via da Napoli in tutta fretta, senza avvisare il club ed evitando di salutare chicchessia: , un’osservazione che ha fatto crescere i dubbi e gli interrogativi sulla sua partecipazione all’ormai prossimo ritiro azzurro e ad un’eventuale pace con il club di Castelvolturno - auspicata dal presidente De Laurentiis alla presentazione del nuovo sponsor tecnico Macron – che tuttavia non gli ha risparmiato dei terribili fendenti.Da ricerche e indiscrezioni risulterebbe una prenotazione aerea per l’Italia, con un volo di linea in partenza oggi da Buenos Aires e in arrivo domani a Roma, insomma nei tempi previsti per il via alla preparazione precampionato fissata per venerdì a Lindabraunn, la località nei pressi di Vienna scelta dal Napoli per il nuovo ritiro.Ma i silenzi di Lavezzi e soprattutto le stoccate dei suoi procuratori – in particolare quelle di Eduardo Rossetto – preoccupano però la società azzurra che si è limitata a convocare il giocatore, secondo prassi e secondo il regolamento. Il Napoli sta infatti valutando le varie ipotesi che si prospettano, quella che il club ritiene la più logica, riguarda un nuovo accordo con il Pocho, il chiarimento delle due parti e la stretta di mano con buona pace per tutti. Tuttavia De Laurentiis e Marino mantengono la guardia alzata, allo scopo di parare qualsiasi colpo basso. Tra le altre ipotesi, si teme che nell’ombra si celi qualche club straniero, realmente interessato al cartellino del giocatore che punterebbe ad una rottura totale con il Napoli per determinare la sua cessione ad un prezzo accessibile, cioè al massimo ribasso. Su questo punto il presidente azzurro però è intenzionato ad accettare l’eventuale battaglia. Di recente De Laurentiis non ha parlato di vertenze giudiziarie né di legali, come qualche tempo fa, quando chiese il rispetto del contratto da parte di Lavezzi, una strada che il patron non vuole percorrere ma che invece il Pocho e i suoi manager avevano a loro volta anticipato e che negli ultimissimi giorni hanno anche valutato. Ad ogni modo per Lavezzi c’è una sola soluzione per cancellare il contenzioso: imbarcarsi sull’aereo per l’Italia e raggiungere il ritiro di Lindabrunn. Il suo arrivo è previsto per domani mattina alle 7.25 a Fiumicino, per poi raggiungere i compagni. Se non sarà così, arriveranno i guai.

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